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© 2020 Rosanna Berti

Corallo

2020-07-14 12:37

A.M.

Pietre e Minerali, corallo, pietre, pietre organiche,

Il simbolismo del corallo si lega non solo al suo colore ma anche al fatto che esso presenta la rara particolarità di fare coincidere nella sua natura il regno

Corallo

Il corallo, percepito comunemente come un singolo organismo, in realtà è formato da migliaia d'individui identici geneticamente detti polipi, ognuno grande solo pochi millimetri.

Di forma e di dimensione variabili (da piccoli individui di meno di mezzo centimetro a grandi colonie di un metro o più di diametro), sono sparsi nelle acque costiere tropicali in cui formano trottoir (come nel Mar Rosso), atolli (come nelle isole polinesiane) o barriere (come nel caso dell'Australia, con la Grande Barriera Corallina). Queste colonie, generalmente, sono tipiche di acque molto luminose e calde, pur sopportando poco sia le alte temperature sia l'inquinamento che porta, infatti, alla loro morte e, quindi, alla loro sedimentazione.

Le colonie coralline costituiscono i più vecchi organismi animali al mondo, superando lo squalo della Groenlandia, a cui ad un esemplare hanno attribuito un'età di 512 anni o di alcune specie di vongola che possono vivere oltre 405 anni. Secondo gli esperti del NOAA alcune colonie avrebbero anche molte centinaia, se non addirittura migliaia di anni.

Gli amabili rametti del nostro corallo (corallium rubrum) sono quindi formati da questo insieme di piccoli polipi (da non confondere con i commestibili polpi, parenti di seppie e calamari), che vivono in colonie in acque calde e tranquille e che secernono del carbonato di calcio con cui formano una sorte di rigido scheletro, lo sclerasse, in cui sono inseriti i singoli animaletti, collegati fra di loro. Questa struttura si sviluppa nel tempo fino ad acquistare un aspetto arborescente la cui gamma di colori varia dal bianco latteo al rosso cupo.

Persino Linneo ( medico, botanico, naturalista e accademico svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi), in un primo tempo, scambiò il corallo per una pianta. poi, resosi conto dell'errore,creò per i coralli e gli altri misteriosi esseri al confine fra i tre regni della natura la classe degli "zoofiti". Oggi il corallo viene considerato un "minerale" atipico perchè di esso viene utilizzato lo scheletro calcareo ed è stato inserito nella nona classe insieme ad altri materiali di natura organica come l'ambra e l'avorio.

Intorno al corallo, nei secoli sono fiorite molte leggende; secondo una di queste, all'eroe Perseo venne affidato il compito di tagliare la testa di Medusa (una delle tre Gorgoni), unica mortale delle tre sorelle,la quale aveva il potere di pietrificare tutti coloro che osavano guardarla. Gli dei accorsero in aiuto di Perseo donandogli uno scudo lucente, un elmo che rendeva invisibile e una spada di diamante; così armato Perseo si recò alla dimora di Medusa e grazie allo scudo che lo protesse dallo sguardo di Medusa, con un fendente le tagliò la testa, il sangue finì in mare e trasformò i ramoscelli delle piante marine nel prezioso corallo.

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Il simbolismo del corallo si lega non solo al suo colore ma anche al fatto che esso presenta la rara particolarità di fare coincidere nella sua natura il regno animale, il regno vegetale e il regno minerale per questa polivalenza, in ambito esoterico si riteneva che fermasse le emorragie, che allontanasse i fulmini e che avesse la proprietà di rendere potabile l'acqua, inoltre le ramificazioni del corallo ricordano l’apparato circolatorio umano e, per questo motivo, si dice che favorisca la formazione dei globuli rossi, e quindi, posto sul quarto chakra, sarebbe particolarmente adatto agli anemici.

In tempi remoti si credeva che potesse liberare gli uomini dagli incantesimi e a tenere lontano malefici e sortilegi ed era usato come amuleto contro i demoni e la cattiva sorte.
I Romani usavano metterne un rametto intorno al collo dei figli e ancora oggi un cornetto di corallo è ritenuto un portafortuna, infatti è ancora diffuso l'uso di avere con sé uno o più cornetti associati spesso al ferro di cavallo o al gobetto quasi che questi oggetti possano mutare il corso del nostro destino.

Nei paesi del bacino del Mediterraneo il corallo fu pescato da tempi remoti. I reperti più antichi risalgono a circa 25000 anni a.C. quando era usato per creare utensili e amuleti; i primi gioielli risalgono invece a circa 4000 anni a.C.
In Cina questo materiale comparve intorno all'anno 1000 e, con esso, furono costruiti preziosi ornamenti.

Nell'Europa del 1700 l'arte della lavorazione del corallo ebbe in Torre del Greco il centro di maggior prestigio. Oggi è usato nell'arte orafa per realizzare bracciali, collane, anelli e altri oggetti ornamentali.

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